Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (MARK) per cheratocono, Mini ARK cheratocono, chirurgia incisionale cheratocono

MINI CHERATOTOMIA RADIALE ASIMMETRICA (MARK) PER CHERATOCONO
.

Il dottor Marco Abbondanza, sulla base delle proprie esperienze nella chirurgia del cheratocono, cominciate nel 1984, ha sviluppato nel 1993 una nuova tecnica microchirurgica, chiamata Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (MARK), conosciuta in inglese come Mini Asymmetric Radial Keratotomy (MARK) e nota in precedenza come Mini ARK per cheratocono. La MARK viene eseguita solo nell’area della cornea dove il cheratocono è manifesto (“Asimmetrica”) tramite delle micro-incisioni (“Mini”) guidate dagli esami tomografici e topografici. La MARK ottiene l’appiattimento della cornea sino a valori fisiologici e, di conseguenza, riduce i difetti visivi che si sono creati per conseguenza della deformazione della cornea stessa (astigmatismo e/o miopia). Al contempo, le risposte cellulari alla MARK risultano in un irrobustimento della cornea, la quale, divenendo più spessa, supporta il trattamento del cheratocono, il quale invece provoca un progressivo assottigliamento della membrana corneale.

 

Le mini-incisioni della MARK regolarizzano la cornea

     __

               Video e spiegazione della Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (MARK) per cheratocono

 

 

La MARK consiste nel praticare delle micro-incisioni con bisturi di diamante, di lunghezza variabile da 1,750 mm fino a 2,250 mm, nella sola area affetta dal cheratocono.
Il chirurgo si avvale anche di uno strumento chirurgico ideato nel 1993 dal Dr. Abbondanza, noto come “Marcatore di Abbondanza”, ovvero un doppio marcatore corneale concentrico. Le mini-incisioni praticate sul tessuto corneale producono un appiattimento controllato della curvatura del tessuto stesso. Tale appiattimento avrà come conseguenza immediata, una regolarizzazione della cornea in tutti i suoi parametri con miglioramento della capacità visiva.


La MARK viene eseguita, come detto, solamente nell’area colpita dal cheratocono e, sia l’appiattimento, sia il rinforzo strutturale conseguente, viene quindi portato nella zona deformata. E’ proprio la mini-invasività di tale operazione, al contrario di tecniche precedenti come la RK, a supportare la stabilità dei suoi risultati nel tempo.

 

Il dott. Abbondanza fa inoltre ricorso da oltre dieci anni, quando necessario, alla combinazione della tecnica MARK, da lui ideata, con quella del Cross-linking, che lui stesso ha introdotto in Italia (2005), ottenendo al contempo la correzione del difetto di vista causato dal cheratocono e il miglior rafforzamento della struttura corneale. Uno studio clinico del 2016 (cliccare qui per consultare lo studio), ha infatti dimostrato che il protocollo combinato Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica + Cross-linking, noto come “Protocollo di Roma”, ha portato ad una riduzione media della curvatura corneale di 3,7 diottrie, assieme alla stabilizzazione del cheratocono. Questi dati, inoltre, sono stati registrati dopo un minimo di 4 anni dall’ultimo intervento. Un caso clinico, pubblicato nel 2017, ha poi mostrato tale risultato a distanza di 13 anni (cliccare qui per consultarlo).

 

I primi interventi effettuati di chirurgia MARK risalgono al mese di Ottobre 1993 ed i controlli effettuati fino ad oggi dimostrano la stabilità delle cornee operate presso i nostri centri, all’incirca mille. E’ importante sottolineare come la MARK non pregiudichi il ricorso ad eventuali interventi futuri sulla cornea, di qualunque natura essi siano, dal momento che le mini-incisioni sono incluse nel diametro interessato da un eventuale trapianto, a tutto spessore o lamellare. In passato, invece, le vecchie tecniche di RK creavano difficoltà al chirurgo in fase di trapianto, proprio perché le incisioni oltrepassavano il diametro del tessuto da sostituire. La tecnica è conosciuta e la sua utilità terapeutica è divulgata da numerose strutture di diversi paesi (Italia, Germania, USA, Francia, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Emirati Arabi, Qatar, Sud Africa, Singapore, India, Cina, Ungheria), oltre che da numerose pubblicazioni scientifiche e tesi universitarie.

 

La MARK si pone dunque come tecnica mini-invasiva alternativa al trapianto, capace di bloccare o rallentare l’evoluzione del cheratocono e al contempo migliorare la capacità visiva, una condizione simile a quella della Cheratotomia Circolare (CK). La sua eventuale combinazione con il Cross-linking, inoltre, contribuisce a raggiungere questo scopo con ulteriore sicurezza.

 

In conclusione il dott. Abbondanza, sulla base delle proprie esperienze, della relativa casistica operatoria e dei suoi studi scientifici, ha potuto constatare che un ottimo risultato, considerando sia la stabilità corneale sia la capacità visiva ottenuta attraverso le diverse tecniche conservative, viene ottenuto, quando ciò è possibile, utilizzando la MARK, in quanto questa metodica riesce a coniugare il rinforzo strutturale della cornea ad una superiore correzione ottica. L’unione della MARK con il CXL (“Protocollo di Roma”), ideata dallo stesso Dr. Abbondanza, rappresenta poi un’ulteriore opzione terapeutica al fine di stabilizzare la patologia e migliorare al contempo la vista. Per tali ragioni, il Dr. Abbondanza è stato intervistato dai più noti programmi televisivi e dai maggiori giornali italiani, nel corso degli anni. Ha, inoltre, stabilito il primo protocollo italiano di collaborazione scientifica con il Save Sight Institute dell’Università di Sydney, proprio allo scopo di rafforzare la ricerca sul cheratocono.
.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE CHE CITANO O TRATTANO LA TECNICA MARK:

.
 1991 – N. M. Sergienko; N. Z. Solodkii; E. S. Golub, Radial asymmetric keratotomy in mild-degree myopia (Mosca: Vestnik Oftalmologii, 1991), 107 (5): 34-36

 1992 – Marco Abbondanza, Correzione chirurgica del cheratocono tramite Cheratotomia Radiale Asimmetrica – ARK (Roma: Rivista di Oftalmologia Sociale, 1992), 15 (2)

 1992 – Fabio Dossi; Umberto Merlin, La Cheratotomia Radiale – Nozioni pratiche per il suo impiego (Milano: Fogliazza editore, 1992), 116

1995 – N. M. Sergienko; H. Hamard; N. Z. Solodkii; Y. M. Ruellan, Asymmetric Radial Keratotomy for low-grade myopia (Parigi: Journal Français d’Ophtalmologie, 1995), 18 (1): 60-3

1997 – Marco Abbondanza, Asymmetric Radial Keratotomy for the Correction of Keratoconus (Thorofare: Journal of Refractive Surgery, 05/1997), 13 (3): 302-307

1997 – Marco Abbondanza, Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (Mini ARK) per la correzione chirurgica del Cheratocono in fase iniziale, nell’ipermetropia e nelle miopie lievi (Roma: Esperienze, 1997), 12 (1): 21-24

1999 – Angelo Appiotti; Massimo Gualdi, Treatment of keratoconus with laser in situ keratomileusis, photorefractive keratectomy, and radial keratotomy (Thorofare: Journal of Refractive Surgery, 03-04/1999), 15 (2): 240-242

2007A new option for keratoconus: Intacs and Collagen Cross linkage (Dubai: Al-Zahra Hospital, 2007), 9

2008 – Amr Fathy Ahmed Elgarhy, Recent advances in treatment of Keratoconus (Beni-Suef: Beni-Suef University, 2008), 59-60, “Asymmetric Radial Keratotomy”

2008 – Reena Sharma; Namrata Sharma; Jeewan S. Titiyal, Keratoconus – Therapeutic Options (New Delhi: DOS Times, 07/2009), 14 (1): 33-37

2008 – 170. Versammlung des Vereins Rheinisch-Westfälischer Augenärzte in WUPPERTAL (Wuppertal: Verein Rheinisch-Westfälischer Augenärzte, 08-09 February 2008), 12

2009 – Marco Abbondanza; Barmak Abdolrahimzadeh; Mauro Zuppardo, Refractive Changes Following CXL (Wayne: Cataract & Refractive Surgery Today Europe, 2009), 04 (07): 33-38

2010 – Mattia Flores, Cheratocono (Roma: Agenda della Salute, Gennaio/Febbraio 2010), 66

2010 – Paola Marazziti, Cheratocono. Sintomi, diagnosi e cura (Roma: Medicina & Benessere, 2010)

2012Instruments for investigation and correction of the human eye disorders (Ternopil: Ternopil State Medical University, 2012), “Videokeratograph”

2013Refractive Eye Surgery (Calcutta: Susrut Eye Foundation & Research Centre, 2013), “Mini Asymmetric Radial Keratotomy (M.A.R.K.)”

2013 – Maura Peripoli, Il Cheratocono (Bergamo: Benessere, 2013)

2013 – Markus Kohlhaas, Keratoconus (Dortmund: St. Johannes Hospital Dortmund, 2013), 8-11

2013 – Lamis Abdelaziz; Ramez Barbara, History of the Development of the Treatment of Keratoconus (Haifa: International Journal of Keratoconus and Ectatic Corneal Diseases, January/April 2013), 2 (1): 31-33

2013 – Kamal Enam; Eman Azmy; Abd El-monem Abou El-Fetouh, Anatomical and functional changes in the cornea and retina after ultraviolet-A riboflavin cross-linking in patients with keratoconus (Cairo: Journal of the Egyptian Ophthalmological Society, 10/08/2013), 106 (3): 210-216

2014 – Dimitrios Karamichos; Jesper Hjortdal, Keratoconus: Tissue Engineering and Biomaterials (Basel: Journal of Functional Biomaterials, 2014), 5 (3): 111-134

2014 – T. Wang; Y. Peng; N. Shen; Y. Yu; M. Yao; J. Zhu, Photochemical activation increases the porcine corneal stiffness and resistance to collagenase digestion (San Francisco: Experimental Eye Research, 2014), 103 (Special Issue: Stem Cells): 97-104

2015 – I. Kocak, A. Aydin, F. Kaya, H. Baybora, S. Bozkurt, Efficacy of radial keratotomy in the optical rehabilitation of mild to moderate keratoconus cases. (Xi’an: International Eye Science, 2015), 15 (4): 572-576

2015 – M. P. Garcìa Félix, Cambios Refractivos y Morfologicos en Pacientes con Queratocono Sometidos a Crosslinking (Aguascalientes: Universidad Autònoma de Aguascalientes, 2015): 4

2015 – Marco Abbondanza, Margherita Guidobaldi, Corneal Collagen Cross-linking in a Prepubescent 10-Year-Old Girl with Aggressive Keratoconus (Haifa: International Journal of Keratoconus and Ectatic Corneal Diseases, 2015), 4 (2): 63-65

2015 – Juan Pedro Álvarez de Toledo Elizalde, Evoluciòn a Largo Plazo del Astigmatismo Tras Queratoplastia Penetrante en Queratocono: Evidencia de recurrencia tardìa (Barcellona: Universitat Autònoma de Barcellona, 2015), 82-83

2015 –Marco Abbondanza, Gabriele Abbondanza, Surgical Correction of an Inverse Astigmatic Keratotomy following Penetrating Keratoplasty in a Patient with Keratoconus (Haifa: International Journal of Keratoconus and Ectatic Corneal Diseases, 2015), 4 (3): 107-109

2016 – Marco Abbondanza, Barmak Abdolrahimzadeh, Margherita Guidobaldi, Combined Corneal Collagen Cross-linking and Mini Asymmetric Radial Keratotomy for the Treatment of Keratoconus (Moradabad: Acta Medica International, 2016), 3 (1): 63-68

2016 – Marco Abbondanza, Il cheratocono tra presente e futuro (Roma: 360 gradi in Oftalmologia, 2016), 2 (5): 5-8

2017 – Marco Abbondanza, Gabriele Abbondanza, Valentina De Felice, Mini Asymmetric Radial Keratotomy and Corneal Cross-linking for the Treatment of a Bilateral Stage IV Keratoconus in a 14-year-old Child (Sarajevo: Medical Archives, 2017), 71 (1): 69-71

2017 – K. Fujimoto, H. Osawa, T. Moriyama, T. Miyamoto, T. Irie, T. Nishimura, T. Inoue, Long-Term Stability of Minimally Invasive Radial Keratotomy for Mild to Moderate Keratoconus (Hong Kong: Asia-Pacific Journal of Ophthalmology, 2017), 6 (5): 407-411

 

 

Il dott. Marco Abbondanza, nel corso della sua trentennale esperienza, è diventato uno dei massimi esperti del cheratocono e uno dei maggiori fautori della chirurgia conservativa del cheratocono, avendo introdotto in Italia il Cross-linking (2005) ed avendo ideato lui stesso la tecnica microchirurgica Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (MARK), per evitare il trapianto di cornea, nel 1993.

 

 

Prendi appuntamento

 

 

Torna alla home page

Mini ARK cheratocono, incisioni cheratocono, MARK cheratocono, Mini ARK cheratocono, incisioni cheratocono, chirurgia diamante cheratocono

Visit Us On FacebookVisit Us On Youtube