Astigmatismo irregolare e cheratocono: cause, correzione e trattamento

ASTIGMATISMO IRREGOLARE E CHERATOCONO: CAUSE, CORREZIONI E TRATTAMENTI

 

L’astigmatismo irregolare è una delle caratteristiche del cheratocono

L’astigmatismo è un difetto di vista dovuto alla irregolare curvatura della cornea e può essere miopico o ipermetropico. La cornea è la prima e la più importante lente dell’occhio e dovrebbe essere pressoché sferica, cioè dovrebbe avere la stessa curvatura su di ogni asse. Nell’occhio astigmatico, invece, essa possiede curvature diverse a seconda dei settori.

 

Gli astigmatici sono circa il 5% della popolazione italiana. Un astigmatismo irregolare, che si evolve nel tempo, è sempre da controllare in quanto potrebbe essere dovuto ad un cheratocono.

 

Il cheratocono è una malattia della cornea (distrofia progressiva non infiammatoria) che colpisce sia gli uomini sia le donne in giovane età e che porta ad un peggioramento costante e progressivo; è la prima causa di trapianto di cornea nei paesi occidentali. Nella maggior parte dei casi, quando il cheratocono è trattato per tempo, le cheratoplastiche (trapianto di cornea) possono essere evitate con la chirurgia conservativa del cheratocono.

 

Il cheratocono insorge, normalmente, durante la pubertà o comunque in giovane età. Il problema si rende evidente quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e ad incurvarsi progressivamente verso l’esterno, deformandosi, così, a forma di cono. La curvatura irregolare che si viene a creare, cambia il potere rifrattivo della cornea producendo, di conseguenza, distorsioni delle immagini (da lievi ad elevate) ed una visione confusa sia da vicino che da lontano. Questi cambiamenti producono, inoltre, il sovvertimento della normale disposizione delle proteine corneali, disposizione che consente la perfetta trasparenza del tessuto corneale. Tale alterazione nella disposizione delle proteine corneali produce inoltre delle cicatrici che distorcono ulteriormente le immagini.

 

In alcuni casi esse divengono così dense ed opache da impedire il passaggio della luce, causando un senso di abbagliamento estremamente fastidioso.
Gli studi effettuati indicano che il cheratocono può insorgere per una o più delle seguenti cause:

1°) una anomalia congenita della cornea dovuta ad una alterazione genetica. Circa il 7% dei portatori di cheratocono hanno una storia familiare di presenza di cheratocono;
2°) un trauma oculare anche lieve ma ripetuto nel tempo, come ad esempio sfregarsi eccessivamente gli occhi oppure usare lenti a contatto per troppe ore consecutivamente e per troppi anni;
3°) alcune malattie oculari come la retinite pigmentosa, la retinopatia del prematuro o la cheratocongiuntivite allergica;
4°) malattie sistemiche, come la Amaurosi congenita di Leber, la sindrome di Down, l’osteogenesi imperfetta ed il morbo di Addison.

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Il dott. Abbondanza studia e opera il cheratocono dal 1984. Nel 1993 ha ideato la tecnica MARK e nel 2005 ha introdotto il Cross-linking in Italia.

Ogni tecnica chirurgica ha delle precise indicazioni, che sono state formulate dagli ideatori stessi delle metodiche, forti della loro esperienza personale. Non esiste una metodica unica capace di dare sempre e comunque, risultati eccellenti per ogni tipo di cheratocono.

 

Sarà compito del chirurgo essere a conoscenza di tutte le tecniche oggi a sua disposizione, e saper usare quella migliore per ogni paziente che si rivolgerà a lui al fine di risolvere il suo problema. E’ quindi assolutamente necessario sottoporsi ad un’accurata visita da parte di specialisti che abbiano una lunga esperienza nel settore della chirurgia refrattiva e del cheratocono. Solo osservando tali precauzioni si potrà godere dei benefici di queste nuove tecniche.

 

Il dott. Marco Abbondanza, nel corso della sua trentennale esperienza, è diventato uno dei massimi esperti del cheratocono e uno dei maggiori fautori della chirurgia conservativa del cheratocono, avendo introdotto in Italia il Cross-linking (2005) ed avendo ideato lui stesso una tecnica microchirurgica per evitare il trapianto di cornea, la Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (MARK), nel 1993. Grazie a queste metodiche, il numero di pazienti che deve affrontare il trapianto di cornea è diminuito drasticamente ed è in continuo calo. Per tali ragioni, è stato intervistato dai più noti programmi televisivi e dai maggiori giornali italiani, nel corso degli anni.

 

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