Patologie e interventi chirurgici
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Luciano Locci

Non avevo mai avuto problemi di vista sino all'età di 30 anni (ne ho 37 adesso); da allora in poi il mio occhio sinistro ha cominciato a perdere gradi mentre il destro continuava (e fortunatamente continua) a funzionare perfettamente.
A causa del principio della dominanza il mio cervello continuava ad utilizzare l'occhio destro in modo preferenziale rispetto al sinistro con la conseguenza di vedere bene ma accusare sempre un forte fastidio.
Infatti il sinistro, benché corretto con occhiali, recuperava "gradi" ma la vista era comunque imperfetta… la definirei sporca.
Nel frattempo non trovavo logico perdere gradi così velocemente se non ipotizzando una patologia …. in corso.
Mi sono rivolto a diversi oculisti nel giro di pochi anni (ognuno mi prescriveva lenti diverse ) sino a trovare un professionista che disponeva del topografo corneale … il risultato era un cheratocono all'occhio sinistro appena percettibile.
Mi ha prospettato le solite soluzioni (occhiali sino a che è possibile, lente rigida sino a che possibile o INTACS) ….. eventualmente …. un giorno .. avrei potuto avere bisogno di un trapianto.
Siccome non sono una persona superficiale (soprattutto sono curioso ) e la prospettiva di un trapianto, benché futuro, mi allettava pochissimo incominciai una ricerca su Internet a 360 gradi sull'argomento VISTA … 1 mese tondo di ricerca e di studio ….. la conoscenza con una persona che si era già sottoposta alla Mini ARK col Dott. Abbondanza ha fatto il resto. Ho preso appuntamento col Dott. Abbondanza per una visita; il giorno stesso ho deciso di fare l'intervento e abbiamo fissato la data.
L'intervento è durato pochi minuti, indolore ed è stato fatto in Febbraio 2003.
LA convalescenza è durata circa 10 gg .
Da allora la mia vista sull'occhio sinistro non fa che migliorare …. .
Se consideriamo che l'occhio destro ha ancora 10/10 ed il sinistro è attorno ai 7/10 (senza correzione) io posso considerarmi una persona che "non ha grossi problemi di vista" … questo grazie al Dottor Abbondanza e alla Mini ARK; considerando soprattutto che appena il destro dovesse dare segni di cedimento al cheratocono sappiamo cosa fare.
Al di là del recupero visivo (che è comunque atteso e indispensabile) la mia cornea sta rientrando nella sua geometria e se prima si poteva ipotizzare un futuribile trapianto oggi ….. possiamo definirlo un "improbabile trapianto" .
Soprattutto mi ricordo del cheratocono solamente quando scrivo lettere come queste … perché durante la giornata non mi viene neanche in mente ….. penso di avere chiarito il concetto.
Ci vuole un po' di coraggio e determinazione per decidere di fare questo tipo di intervento perché probabilmente nessun professionista ve lo consiglierà o addirittura non ne sarà neanche a conoscenza ….
Questo non vi deve spaventare perché se ricordate bene qualcuno un tempo diceva che la terra era piatta ed era disponibile a bruciare chiunque sostenesse il contrario !!!

"Concedo l'utilizzo dei miei dati al Dr. Abbondanza ai sensi della legge 196/2003 sulla privacy"


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