Patologie e interventi chirurgici
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Facoemulsificazione

CatarattaMediante tale tecnica si utilizzano gli ultrasuoni per sciogliere il cristallino naturale. Si pratica un'incisione di lunghezza variabile tra i 2mm ed i 3,2 mm attraverso la quale si inserisce una minuscola sonda dotata di tre vie al suo interno in grado di fare arrivare gli ultrasuoni sino al cristallino. Una volta che questo è stato "sciolto", lo si aspira e, sempre attraverso la stessa incisione, si inserisce un cristallino artificiale morbido, arrotolato come un piccolo cilindro , dentro l'occhio dove si aprirà e prenderà il posto del cristallino naturale eliminato precedentemente.
Alcune volte si applica un unico punto di sutura, ma il più delle volte non è necessario applicare alcuna sutura.



Quale tecnica è migliore?

CatarattaLa facoemulsificazione è sicuramente la tecnica migliore in quanto permette un recupero visivo molto più veloce ed una serie di fastidi certamente minori.
Inoltre presenta dei margini di rischio sicuramente inferiori alla estrazione extracapsulare
Ciò non vuol dire che la estrazione extracapsulare sia da considerarsi come superata o pericolosa, molte volta al contrario essa appare come la tecnica da scegliere come preferibile. La scelta dipende sempre dalle condizioni dell'occhio del paziente in oggetto.


Quando è possibile migliorare la propria visione?

Il dott. Abbondanza è stato tra i primi chirurghi ad utilizzare una tecnica di correzione ottica completa durante l'intervento di cataratta. Sino a poco tempo fa, quando il cristallino opaco ( la cataratta ) veniva estratto, esso veniva sostituito con un cristallino artificiale dotato di un determinato potere. Questo cristallino era capace cioè di metterci " a fuoco" solamente ad una determinata distanza, lasciando sfuocate le immagini provenienti da distanze diverse. In termini ancora piu chiari, eravamo in grado di vedere bene, per esempio, per lontano ma eravamo sempre presbiti come prima dell'operazione, ed avevamo quindi bisogno di usare occhiali per la lettura e per le distanze intermedie.
Ora invece, grazie alla nuova tecnologia impiegata dal dott. Abbondanza, il paziente operato di cataratta è in grado , dopo l'intervento chirurgico, di vedere bene sia da lontano sia da vicino senza bisogno di usare alcun tipo di occhiali!
E' quindi possibile ottenere una visione "naturale" e riuscire a vedere perfettamente come quando si aveva meno di quaranta anni.
Ovviamente, tutto quello che è stato detto, è valido solamente quando il resto dell'occhio è normale e se non vi sono altri fattori responsabili della diminuzione della vista come, ad esempio, dei danni a livello retinico.



Il decorso post-operatorio

Utilizzando i moderni presidi chirurgici la cicatrizzazione procede spedita ed il recupero visivo è sicuramente veloce, per cui il paziente può riprendere rapidamente la vita precedente con tutte le proprie abitudini.
Bisogna assolutamente capire però, che si tratta di un intervento chirurgico e che, raramente, può accadere che le cose non vadano come progettate dal chirurgo.
Spesso si tratta di complicazioni dovute ad una terapia post operatoria non perfettamente applicata dal paziente, altre volte, invece, da particolari caratteristiche anatomiche del paziente stesso.
Bisogna comunque chiarire che si tratta di casi molto rari e che la maggior parte degli interventi chirurgici di cataratta si risolve perfettamente in pochi giorni.