Informazioni su esperienze in medicina e chirurgia oculistica raccolte dal dott. Marco Abbondanza
(Miopia, Ipermetropia, Astigmatismo Miopico, Astigmatismo Ipermetropico)
La Miopia
La miopia è il difetto di vista più frequente al mondo ed anche in Italia. Si calcola che circa il 25-30 % della popolazione ne sia colpito.
La miopia produce difficoltà nella visione per lontano lasciando una buona visione da vicino. L'entità della miopia è misurata, come per tutti gli altri difetti di vista, in diottrie. Una miopia può essere lieve ( fino a circa quattro diottrie ), media ( fino a sette- otto diottrie ) ed elevata oltre tale valore. Normalmente la miopia è dovuta ad un'eccessiva lunghezza dell'occhio. Per questo le immagini messe a fuoco dalla cornea e dal cristallino vanno a posizionarsi davanti alla retina e non su di essa.
L'Astigmatismo
L'astigmatismo è un difetto di vista dovuto alla irregolare curvatura della cornea e può essere miopico o ipermetropico. La cornea è la prima e la più importante lente dell'occhio e dovrebbe essere pressoché sferica, cioè dovrebbe avere la stessa curvatura su di ogni asse. Nell'occhio astigmatico, invece, essa possiede curvature diverse a seconda dei settori. Gli astigmatici sono circa il 5% della popolazione italiana.
Il paziente astigmatico vede "confuso" sia da vicino sia da lontano, più da vicino o più da lontano a seconda che si tratti di astigmatismo miopico od ipermetropico.
L'Ipermetropia
 |
L'ipermetropia è un difetto di vista esattamente opposto alla miopia. L'iperrmetropia è, infatti, un difetto di vista dovuto al fatto che la cornea è troppo piatta oppure al fatto che l'occhio è troppo corto, per cui le immagini vanno a fuoco dietro la retina e risultano quindi sfocate.
Gli ipermetropi sono circa il 10% della popolazione italiana.
L'ipermetrope è una persona che vede male da vicino e che può vedere ben solamente utilizzando l'accomodazione. L'accomodazione è un meccanismo di messa a fuoco dovuto alla azione di un muscolo posto all'interno dell'occhio. Questo meccanismo è possibile solamente in giovane età e per difetti non elevati.
Presbiopia
L’occhiale da lettura deve essere adeguato alle distanza di lavoro, o di lettura del paziente. Spesso vengono utilizzate lenti di gradazione eccessiva che costringono il paziente a posizioni di lettura errati, che possono quindi portare alla assunzione di posture di lettura viziati, troppo vicine o lontane dall’ oggetto di lettura.
I pazienti già portatori di occhiali per la visione da lontano saranno solitamente costretti ad usare gli occhiali bifocali o multifocali progressivi, l’adattamento a questi tipi di lente può essere difficoltoso, ed è estremamente variabile il tempo necessario per l’adattamento alle stesse.
La gradazione delle lenti per la presbiopia deve essere adeguata al progressivo aumentare del grado di difficoltà funzionale della messa a fuoco dell' occhio, che si riduce con il passare degli anni rendendo quindi necessario incrementare la gradazione delle lenti.
Inoltre, l’effettivo grado della presbiopia può anche fluttuare durante la giornata, in base alla stanchezza dell’occhio ed al nostro stato fisico. Un occhiale da lettura non adeguato può provocare cefalea tensiva ed irritabilità, creando un circolo vizioso che contribuisce a stancare la visione molto rapidamente.
L’età di insorgenza della presbiopia è molto variabile e può dipendere anche dalla capacità di visione per lontano. In pratica, un paziente con tendenza all’ipermetropia svilupperà la presbiopia molto prima di un paziente con una lieve miopia. I pazienti con un grado lieve di miopia si accorgono di non poter leggere con gli occhiali che usano per lontano e quindi sviluppano spesso l’abitudine di togliere gli occhiali da vista durante la lettura. In questi pazienti miopi, la presbiopia pur essendo presente, è in pratica, “nascosta” dalla miopia.
L’incremento della gradazione delle lenti per vicino si verifica sempre con il passare degli anni, e quindi, non dovrà destare preoccupazione se questo fatto è solamente dipendente dalla presbiopia. E’ importante però che sia l’oculista ad escludere ogni altra causa. Il paziente, quindi, dovrà sottoporsi a visite oculistiche periodiche per escludere la presenza o l’insorgenza di altre patologie oculari associate alla presbiopia.
La correzione ottica dei difetti di vista
Tutti i difetti di vista, miopia, ipermetropia ed astigmatismo, possono essere corretti , in modo permanente , con diverse tecniche chirurgiche, Compito tra i più importanti del chirurgo è quello di utilizzare la tecnica più adatta al paziente che si trova ad esaminare in quel momento.
Fondamentale è ricordarsi che : NON ESISTE LA MALATTIA , ESISTE IL MALATO.
Gli occhiali
Gli occhiali funzionano in modo valido solamente per difetti di lieve entità. Per difetti medi od elevati la loro validità è sicuramente ridotta per molteplici ragioni . Da un punto di vista estetico e pratico non possono essere considerati soddisfacenti perché le lenti sono pesanti e brutte , in più la loro funzione è insoddisfacente perché producono delle immagini distorte.
Le lenti a contatto
Quasi tutti gli inconvenienti legati agli occhiali sono superati dalle lenti a contatto.
Esse hanno rappresentato un enorme passo in avanti nella correzione ottica dei difetti dei vista, soprattutto nei casi di astigmatismo oppure di miopia media od elevata.
Esse però non sono tollerate da tutti e spesso non per tutte le ore della giornata. Molti portatori di lenti a contatto sviluppano un'intolleranza alle lenti stesse e non riescono più a portarle, anche dopo anni di felice uso.
Inoltre richiedono una manutenzione molto scrupolosa per non correre il rischio di infezioni della cornea che possono diminuire , in modo duraturo , la capacità visiva.