Informazioni su esperienze in medicina e chirurgia oculistica raccolte dal dott. Marco Abbondanza
 |
Nell'occhio vi sono due lenti una esterna, la cornea, ed una interna, il cristallino; Esso ha, indicativamente, la forma di una lenticchia ed ha il compito di far convergere i raggi luminosi sulla retina, indipendentemente dalla distanza degli oggetti che stiamo guardndo.
Risulta così evidente che esso deve essere perfettamente trasparente, altrimenti la luce non perverrà in maniera adeguata sulla retina ed il paziente non avrà la possibilità di vedere correttamente.
Varie sono le possibili forme di cataratta.
Schematicamente possiamo suddividerle in :
congenite
post-traumatiche
conseguenti a malattie generali
conseguenti a malattie oculari senili
La cataratta è prevalentemente dovuta all'invecchiamento, anche se è divenuta sempre più frequente pure in soggetti che non hanno raggiunto la mezza età.
Una volta che l' opacizzazione si è messa in moto, questa andrà sempre evolvendosi ed attualmente non si conoscono farmaci capaci di rallentarla.
L'unica soluzione, attualmente disponibile, è quella chirurgica che consiste nell'estrarre il cristallino opaco e sostituirlo con uno, artificiale, di potere adatto.
Sintomi
I primi sintomi dell'insorgenza di una cataratta sono principalmente:
annebbiamento della vista
diminuzione della vista
fastidio con le fonti luminose
aloni attorno alle luci
insorgenza di una miopia od il peggioramento di una miopia già presente
L'intervento chirurgico
Una volta si diceva che la cataratta doveva essere operata solo quando era " matura " ossia quando, praticamente, non ci si vedeva praticamente più. Oggi sappiamo che questo non solo non è vero ma che, addirittura, è sbagliato.
Oggi la cataratta viene operata quando comincia a creare fastidi nella visione tali da dare problemi nella vita quotidiana, il che significa che il momento dell'intervento dipende solamente dal tipo di vita di chi è colpito dalla cataratta stessa.
Attualmente disponiamo di sofisticate apparecchiature che ci consentono una sempre maggiore sicurezza operatoria, quali sofisticati microscopi operatori ed apparecchi con ultrasuoni che ci consentono di sciogliere il cristallino opacizzato e di aspirarlo attraverso incisioni di lunghezza inferiore a 3 mm.
Le tecniche utilizzate si riducono sostanzialmente a due:
l'estrazione extracapsulare pianificata
la facoemulsificazione
Estrazione extracapsulare pianificata
Si pratica un'incisione lunga da 6 a 12 mm lungo il margine superiore della cornea, quindi si apre la capsula anteriore del cristallino. Attraverso tale taglio si estrae la parte centrale della lente e, là dove si trovava la lente naturale, si inserisce il cristallino artificiale.
Si procede suturando la incisione con alcuni punti di nylon 10/0.
Facoemulsificazione
Mediante tale tecnica si utilizzano gli ultrasuoni per sciogliere il cristallino naturale. Si pratica un'incisione di lunghezza variabile tra i 2mm ed i 3,2 mm attraverso la quale si inserisce una minuscola sonda dotata di tre vie al suo interno in grado di fare arrivare gli ultrasuoni sino al cristallino. Una volta che questo è stato "sciolto", lo si aspira e, sempre attraverso la stessa incisione, si inserisce un cristallino artificiale morbido, arrotolato come un piccolo cilindro , dentro l'occhio dove si aprirà e prenderà il posto del cristallino naturale eliminato precedentemente.
Alcune volte si applica un unico punto di sutura, ma il più delle volte non è necessario applicare alcuna sutura.
Quale tecnica è migliore?
La facoemulsificazioe è sicuramente la tecnica migliore in quanto permette un recupero visivo molto più veloce ed una serie di fastidi certamente minori.
Inoltre presenta dei margini di rischio sicuramente inferiori alla estrazione extracapsulare
Ciò non vuol dire che la estrazione extracapsulare sia da considerarsi come superata o pericolosa, molte volta al contrario essa appare come la tecnica da scegliere come preferibile. La scelta dipende sempre dalle condizioni dell'occhio del paziente in oggetto.
Quando è possibile migliorare la propria visione?
Il dott. Abbondanza è stato tra i primi chirurghi ad utilizzare una tecnica di correzione ottica completa durante l'intervento di cataratta. Sino a poco tempo fa, quando il cristallino opaco ( la cataratta ) veniva estratto, esso veniva sostituito con un cristallino artificiale dotato di un determinato potere. Questo cristallino era capace cioè di metterci " a fuoco" solamente ad una determinata distanza, lasciando sfuocate le immagini provenienti da distanze diverse. In termini ancora piu chiari, eravamo in grado di vedere bene, per esempio, per lontano ma eravamo sempre presbiti come prima dell'operazione, ed avevamo quindi bisogno di usare occhiali per la lettura e per le distanze intermedie.
Ora invece, grazie alla nuova tecnologia impiegata dal dott. Abbondanza, il paziente operato di cataratta è in grado , dopo l'intervento chirurgico, di vedere bene sia da lontano sia da vicino senza bisogno di usare alcun tipo di occhiali!
E' quindi possibile ottenere una visione "naturale" e riuscire a vedere perfettamente come quando si aveva meno di quaranta anni.
Ovviamente, tutto quello che è stato detto, è valido solamente quando il resto dell'occhio è normale e se non vi sono altri fattori responsabili della diminuzione della vista come, ad esempio, dei danni a livello retinico.
Il decorso post-operatorio
Utilizzando i moderni presidi chirurgici la cicatrizzazione procede spedita ed il recupero visivo è sicuramente veloce, per cui il paziente può riprendere rapidamente la vita precedente con tutte le proprie abitudini.
Bisogna assolutamente capire però, che si tratta di un intervento chirurgico e che, raramente, può accadere che le cose non vadano come progettate dal chirurgo.
Spesso si tratta di complicazioni dovute ad una terapia post operatoria non perfettamente applicata dal paziente, altre volte, invece, da particolari caratteristiche anatomiche del paziente stesso.
Bisogna comunque chiarire che si tratta di casi molto rari e che la maggior parte degli interventi chirurgici di cataratta si risolve perfettamente in pochi giorni.