La visita oculistica
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LA VISTA DEI BAMBINI


Informazioni su esperienze in medicina e chirurgia oculistica raccolte dal dott. Marco Abbondanza

L'occhio del neonato è un organo alquanto diverso da quello dell'adulto.
Innanzi tutto la lunghezza è ridotta rispetto ai 23.5 mm. che raggiungerà con gli anni. Tale minore lunghezza comporta che il neonato sia fisiologicamente ipermetrope e di conseguenza le immagini cadono a fuoco sulla retina solamente grazie ad una partecipazione attiva del muscolo interno dell'occhio ( muscolo ciliare ) che "aggiusta" la posizione del cristallino.
Grazie a questo lavoro, le immagini si formeranno correttamente sulla retina e questa " imparerà " a vedere.
Infatti la retina del neonato, inizialmente, è in grado di distinguere solamente immagini molto confuse e a distanza alquanto ravvicinata. Solamente il ripetersi di stimoli visivi corretti sulla retina stessa, la stimoleranno fino a permetterle quella che noi consideriamo una vista normale.
Si capisce quindi che, se le immagini non sono a fuoco esattamente sulla retina, questa non si svilupperà normalmente, e la vista sarà quindi tanto più bassa tanto più elevato sarà il difetto di vista.
La capacità visiva del bambino si sviluppa entro gli otto, nove anni di vita. Dopo tale età diventa stabile e definitiva.
E' intuitivo quindi, che, se esistono dei difetti di vista, è estremamente importante, anzi fondamentale, correggerli per tempo in modo da potere permettere uno sviluppo completo della capacità visiva del bambino.
Compito estremamente importante del genitore è quello di fare controllare la vista dei propri figli entro i tre anni di vita. Infatti se esistessero dei problemi visivi bisogna avere tutto il tempo necessario per impostare le adeguate correzioni ottiche (occhiali, lenti a contatto, terapie ortottiche ) e per permettere alle stesse di correggere stabilmente i problemi.
Solamente dopo i dieci, undici anni, potremo dire che il risultato conseguito, in modo naturale o in seguito all’interevento dell’oculista, è stabile e non suscettibile di regressione.



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