LA VISTA DEGLI ANZIANI
Informazioni su esperienze in medicina e chirurgia oculistica raccolte dal dott. Marco Abbondanza
L'occhio risente dell'invecchiamento esattamente come il resto del nostro corpo.
I tessuti divengono meno elastici, i muscoli meno forti e resistenti, il metabolismo delle singole cellule è meno vivace e la circolazione sanguigna più lenta, con dei vasi, arteriosi e venosi, più rigidi e meno resistenti.
Tutto questo si traduce in una vista che può rimanere perfetta solamente se tutti gli " ingredienti " vengono controllati e mantenuti al miglior livello possibile.
Normalmente le cose più a rischio di alterazione sono tre:
- la prima e più frequente alterazione si ha a carico della trasparenza del cristallino. La cataratta, così si definisce la perdita di trasparenza del cristallino, è un evento piuttosto comune nel corso della terza età, ma oggi è anche una cosa piuttosto semplice da correggere;
- altro evento frequente è la degenerazione maculare senile. Questa è una patologia a carico della zona centrale della retina, dovuta ad una insufficiente circolazione artero-venosa. Da un punto di vista funzionale si traduce in una perdita, più o meno consistente, della visione centrale ed in una marcata difficoltà nella lettura. Una volta creatosi, non è un problema facilmente risolvibile per cui diventa assolutamente importante fare opera di prevenzione;
- altra eventualità piuttosto frequente è un aumento della pressione oculare che porterebbe ad un restringimento del campo visivo fino alla sua estinzione.
Queste, ed altre possibili alterazioni, sono comunque controllabili con delle visite specialistiche accurate, per cui tutti noi dobbiamo assolutamente farci controllare almeno una volta all'anno, se le cose vanno bene, anche più frequentemente in caso di qualche alterazione o disturbo.
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